giovedì 6 dicembre 2007

Prodi-neve e i sette nani


Passato lo sgomento per la polpetta avvelenata, lanciata dal mostro Veltrusconi, come d’incanto si risvegliò il Premier fantasma Prodi-neve. Appena aprì gli occhi … subito li richiuse, poi li riaprì, si guardò attorno e vide i sette nani, ancora spaventati ma rissosi come sempre e, cosa più triste, il suo governo che si stava sciogliendo come neve al sole.

Più vicino c’era Mastellino poi, via via, i vari Mussolo, Scaniolo, Bertinottolo, Dipietrolo, Dilibertolo e Bosello (che aveva preso il posto dell’ormai delirante Pannellolo, partito da solo a combattere i mulini a vento nel lontano Regno Catto-clerico-sfascista). In uno dei rari momenti di veglia, per rassicurare i suoi nanetti, esclamò: “sono io il vostro garante!”.

Sembrava quasi svanita la paura del Veltrusconi e della riforma elettorale, quando il più brontolone e più autorevole dei nani, Bertinottolo, rispose: “la missione è fallita, andiamo tutti a casa!”.

I nanetti ricominciarono allora a tremare ed a litigare fra loro attribuendosi reciprocamente le colpe della crisi e scambiandosi accuse infamanti. Al solo pensiero di dover affrontare il percorso che li avrebbe riportati a casa, tra dicembre e giugno, fra ostacoli enormi da superare, sembravano essersi ancor più rimpiccioliti. Ecco allora paventarsi il problema della sicurezza nelle strade (con il Veltrusconi sempre in agguato), poi il Welfare (altro animale strano, probabilmente peloso e vorace, che tutti nominano ma nessuno conosce), il mitico Referendum (che fa tanta paura prima dello scontro, ma dopo però, anche se perdi, non succede niente), il Governissimo (che se lo conosci lo eviti) ed, infine, l’insuperabile soglia di sbarramento! Ma la cosa che più li rattristava non era affrontare questi pericoli, quanto doverlo fare ora, senza essere ancora arrivati alla pensione garantita! Già qualcuno si immaginava fagocitato dal mostro bicefalo, qualcun altro era certo di sparire nel nulla (all’apertura delle urne non avrebbero ritrovato neanche le ceneri!).
Certo nel Regno azzurro le cose non è che andassero molto meglio.

La vecchia casa delle libertà era andata distrutta in un soffio, i delfini erano stati mattati, il Cavaliere azzurro, per influsso della strega democratica (no, non la Bindi … ma Veltronia in persona!), mentre saliva sul predellino del suo cavallo, si era improvvisamente (ma sembra solo momentaneamente) trasformato nel mostro mitologico di cui sopra, mangiandosi in un sol boccone i due suoi figlioli indisciplinati.

Solo la nascita di una bimba e del prossimo principino di Azzurra, allietava ancora il popolo delle libertà, insieme con la speranza che l’incantesimo svanisse ed il Cavaliere tornasse alla carica recuperando le truppe disperse e frastornate.
(…il seguito alla prossima puntata)
Guglielmo Fedeli - Pubblicato su Tocque-ville

sabato 1 dicembre 2007

Tanto rumore per nulla



Come volevasi dimostrare, il tanto atteso esito dell’incontro Veltroni - Berlusconi ha di fatto deluso tutti coloro che si aspettavano una svolta epocale nella politica italiana e rassicurato quelli che temevano la nascita del Veltrusconi. Insomma, il solito teatrino … e le cose restano così com’erano.
Sulla legge elettorale non si è detto nulla di nuovo, mentre sulle riforme istituzionali … neanche! Tutti sono rimasti sulle posizioni che avevano preventivamente dichiarato.
La cosa più imbarazzante è stata la conferenza stampa, dove i due leader hanno cercato di parlare senza dire niente (in ciò bisogna riconoscere la maggiore capacità ed esperienza di Veltroni, mentre Berlusconi, a disagio, si è salvato con le sue proverbiali battute). In finale Berlusconi/Ratzinger ha sciolto il consesso con un pastorale “il Bluff è finito, andate a casa”, mentre Veltroni/Crozza concludeva pacatamente sintetizzando i risultati del suo paziente e sereno lavoro: “è stato un nulla di fatto, ma anche un grande successo!”.
C’è chi esalta l’evento storico del colloquio fra un ex comunista ed il più mostruoso dei capitalisti (un po’ come l’incontro fra Nixon e Mao-Tze Tung), chi lo paragona alla caduta del muro di Berlino. Peccato che di straordinario non ci sia proprio nulla. Berlusconi e Veltroni si parlano tranquillamente da circa dieci anni in pubblico (e recentemente anche in privato). Dunque la novità dov’è? Dalla scelta del fatidico giorno si direbbe che si fossero messi d’accordo solo per “oscurare” l’incontro fra Prodi e Sarkozy e la relativa conferenza stampa.
In realtà un risultato lo hanno ottenuto entrambi i protagonisti. Veltroni si è accreditato come vero Premier (relegando Prodi al ruolo di Premier ectoplasma) e padre di ogni riforma possibile in questo Paese (a proposito, ma Vannino Chiti che fine ha fatto? Non è forse il “Ministro per le Riforme Costituzionali” in carica?). Berlusconi si è smarcato dagli alleati ed ora ha finalmente le mani libere per dedicarsi alla costruzione del Partito del Popolo delle Libertà (lo so, Libertà sarebbe al singolare…ma, almeno finchè non sarà confermato, mi piace di più immaginarlo così!).
E la legge elettorale? Ve l’avevo detto che non si farà…almeno non con questo governo.
Gli scenari erano e restano due: o il governo cade e si va ad elezioni con questa legge elettorale, oppure si farà un governo tecnico-istituzionale per varare una nuova legge e, forse, anche un minimo di riforme costituzionali (e questo è stato probabilmente il vero tema di cui si è discusso nell’incontro a porte chiuse).
Tutto ciò lo sapremo a gennaio, dopo il parere della Consulta sui quesiti referendari.

Guglielmo Fedeli - Pubblicato su Neo-lib.eu - aggregato da perilpartitodellelibertà

lunedì 26 novembre 2007

Il Premier fantasma

Altro che ectoplasmi ...

in Italia esiste un "Premier fantasma”!
Ai tempi della prima (e della seconda) Repubblica, esisteva un Presidente del Consiglio dei Ministri (che per brevità ed esterofililia linguistica chiameremo Premier), incaricato dal Presidente della Repubblica (che per rassegnazione chiameremo Napolitano) che avviava le consultazioni con i leader dei vari partiti politici allo scopo di formare un governo che avesse la fiducia (ossia la maggioranza dei voti) in Parlamento.
Ai nostri tempi, senza che nessuno se ne sia accorto (e tantomeno la “vigile” casta dei giornalisti), esiste un segretario (eletto con delle “primarie” che non hanno alcuna rilevanza giuridica né costituzionale) di un partito (che non è mai stato votato alle elezioni politiche, in quanto, semplicemente, non esisteva alla data della formazione dell’attuale Parlamento) che indice formalmente (e con grande rilevanza mediatica) delle consultazioni politiche che, in teoria, dovrebbero avere un’importanza fondamentale per gli assetti, non solo politici, ma persino costituzionali, del nostro Paese.
Veltroni, annunciano pomposi i vari TG, ha avviato le consultazioni, partendo dai partiti d’opposizione e rispettando la “tradizione” formale (per un vero Premier incaricato, non per un fantasma) dell’ordine inverso a quello d’importanza (ossia di peso politico), partendo dal leader Fini(to) di AN, per finire con Berlusconi.
Piccolo particolare: ma ci siamo forse tutti dimenticati che esiste un governo in carica, il cui Premier si chiama Prodi, che semplicemente se ne frega di tutto ciò che dice e fa l’opposizione e tira dritto per la sua strada? Questo governo decotto, che lo stesso Veltroni dice di voler salvare (essendo ancora illegale l’eutanasia) fino a fine legislatura, continua ad occuparsi in silenzio dei propri “affarucci” (robetta del tipo: acquisizione e fusione di Banche; nomina dei vertici Rai e, per ultimo, di Telecom; “privatizzazione” [ha, ha, ha!] dell’Alitalia) senza che nessuno si interessi a come si sta gestendo il nostro povero Paese e quali siano i programmi futuri del governo stesso.
Siamo di fronte ad una schizofrenia mediatica, dove Prodi e Veltroni agiscono come il Dr. Jekyll e Mr. Hide.
Abbiamo un governo in carica che agisce nell’ombra, mentre c’è, di fatto, un governo ombra (guidato da un leader della stessa maggioranza e persino dello stesso partito del Premier) che straparla sotto i riflettori della televisione e della stampa.
Sono io che ho le visioni …o sono ciechi gli italiani?

Guglielmo Fedeli (pubblicato su Agorà 11minuti)

giovedì 22 novembre 2007

Bluff, contro-bluff e polpette avvelenate - (la vera storia della legge elettorale)


Veltroni ha aperto le ostilità con un bluff sopraffino. Mentre tutti si aspettavano che difendesse il bipolarismo che, come spiegavano i politologi, sarebbe convenuto in termini elettorali al PD (essendo il partito leader del centrosinistra e togliendo di mezzo i cespuglietti litigiosi), il teorico del “ma-anchismo” rinnega ancora se stesso e la sua manifestata simpatia per il referendum. Eccolo quindi inventarsi un sistema proporzionale, senza premio di maggioranza e con correzione alla spagnola (olè!). E’ forse impazzito? Non è stato Veltroni bensì Crozza mascherato da Veltroni a dare il tanto atteso pronunciamento sulla legge elettorale?
Noooo, è solo un bluff! Per tener buoni i cespuglietti al governo e cercare di crear scompiglio nel centro destra, allettando Pierfi in Caltagirone con la possibilità del “grande centro” e strizzando l’occhio alla Lega con la correzione spagnola sui collegi elettorali. Tanto sa benissimo che la sua proposta di legge non troverà mai la maggioranza in Parlamento, ma otterrà così due risultati: passerà comunque per un volenteroso riformatore … ed allungherà contemporaneamente la vita al malato terminale Prodi. Complimenti!
Il grande statista Fini(to), accecato dall’odio verso Berlusconi (o dall’amore?), abbocca come un tonno e si precipita ad annunciare che si è aperta la stagione delle riforme e che è pronto a collaborare con Veltroni! Ma come? Non era lui il bipolarista convinto? Non si era impegnato per il referendum? Come crede di poter mediare un accordo partendo da due ipotesi di legge elettorale così in contrasto fra loro?
E quì arriva il genio di Berlusconi. "Ok, dice, vedo!" Spariglia tutte le carte in tavola e dichiara che si siederà lui con Walter, per accordarsi (bluff n°.2) sulla base della proposta bluff n°1. Polpetta avvelenata rigettata nel campo dell’avversario … e tutti preoccupati che non sanno più che pesci prendere (tra lo sgomento dei migliori politologi). Fini ormai delira con la bava alla bocca, Casini teme che il grande centro se lo faccia Berlusconi senza di lui, i cespugli impazziscono all’idea che Berlusconi possa avallare la proposta di Veltroni, condannandoli ad un’inesorabile scomparsa. Tutti in fine preoccupati che possa nascere il mitologico mostro bicefalo: il Veltrusconi! (Governo bipartito, stile “Gross Koalizionen Ja?”: 65% e tutti a casa; Schnell, nein Cafini, nein cespuglien!).
L’unico che non perde la calma è l’altro pokerista professionista, che ha bluffato sapendo di non avere niente in mano. E con calma, serenamente, con moderazione e pacatezza, rialza la posta sul tavolo: niente elezioni anticipate, bensì riforme costituzionali!
E no, adesso basta, finitela! Ormai l’abbiamo capito a che gioco state giocando (per primi Mastella e Diliberto). Ma di quale nuova legge elettorale state cianciando? Una qualsiasi proposta di legge comune B+V avrebbe la maggioranza solamente in teoria, perché questo parlamento non potrà mai approvarla, in quanto subito prima cadrebbe l’attuale governo (Mastella l’ha già detto che uscirebbe anche lui dalla maggioranza…e buonanotte a Prodi), quindi la palla passerebbe nelle mani di Napolitano (scusatemi se non riesco proprio a chiamarlo Presidente) e si aprirebbero nuovi scenari…o elezioni anticipate con l’attuale “porcellum”. Ma prima di tutto ciò c’è l’incognita referendum, che se passasse alla Consulta farebbe cadere prima il bluff di entrambi i giocatori…che potrebbero a quel punto decidere di tornare a fare i bipolaristi maggioritari. Insomma…tanto rumore per nulla!

Guglielmo Fedeli (pubblicato su l'Opinione del 24/11/2007)

lunedì 19 novembre 2007

Dichiarazione di Daniele Capezzone sul PPL

"La proposta lanciata da Silvio Berlusconi mi pare di notevole interesse. L'italia ha bisogno di fatti politici nuovi e di rotture rispetto all'esistente. L'unica cosa che il Paese non può permettersi, infatti, è rimanere nell'attuale paralisi politica. Eppure, larga parte della politica politicante sembra non comprendere questa drammatica esigenza di voltare pagina, di aprire un capitolo diverso, e resta prigioniera di dinamiche di Palazzo." (da Il Tempo, 19/11/2007)

Nasce il Partito del Popolo italiano delle Libertà

Berlusconi annuncia che andrà avanti da solo, e con chi lo vorrà seguire, nella costruzione del partito unico del centro destra, mollando Fini, Casini, Bossi ... e i vecchi "parrucconi della politica".
Il leader, già dimezzato, di AN è Fini(to). Dopo essere stato "sdoganato" dal Cavaliere, è stato infine scaricato. Quello che avrebbe dovuto essere il delfino, ormai sembra piuttosto un tonno.
Del "grande centro" del nostalgico democristiano Pierfi in Caltagirone e delle ripetute prove di tradimento non se ne poteva più già da un bel pezzo. Tornerà a fare il portaborse, ma non di Forlani, forse di Mastella o di Veltroni.
Speriamo che al nuovo progetto politico aderiscano forze nuove della società civile ed i pochi liberali che ci sono in giro, in maniera da dare al neonato partito un taglio liberal-popolare, piuttosto che imbarcare nostalgici della balena bianca.

venerdì 9 novembre 2007

Spegnete Pecoraro... prima che ci spenga lui!

Se fosse così facile creare energia...


potremmo produrla anche da una zucca verde!


A venti anni di distanza dal suicidio energetico dell'Italia, riconsiderare l'utilizzo dell'energia nucleare è ormai obbligatorio (anche per rispettare gli accordi di kyoto sulle emissioni...tanto care ai verdi).

mercoledì 7 novembre 2007

Daniele Capezzone si dimette dalla Presidenza della Commissione e dal gruppo della RNP

In una conferenza stampa tenuta oggi alla Camera, l'On. Daniele Capezzone ha annunciato le sue dimissioni dalla Presidenza della Commissione Attività produttive e dal Gruppo della Rosa nel Pugno, inoltrando larichiesta di aderire al Gruppo Misto.
Decidere Roma apprezza questo gesto di coraggio e coerenza politica ed invia a Daniele i migliori auguri per un nuovo percorso politico di successo ... con dec!dere.net.
Ad Maiora!

Leggi il testo integrale della lettera inviata da Capezzone al Presidente della Camera sul sito Decidere.net!

martedì 16 ottobre 2007

Sondaggio sul 14° punto

a) Giustizia efficiente
Il problema della Giustizia grava come un macigno su tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana (anche quando si ha la fortuna di non imbattersi con un'aula di tribunale), influenzando negativamente anche il mercato, oltre che il fisco, la sicurezza, i rapporti fra cittadini e persino la famiglia. A mio avviso, prima di una riforma dei codici, bisognerebbe far funzionare efficientemente i tribunali, e nel frattempo riflettere se, sic stantibus rebus, si possa pensare a modificare gli attuali tre gradi di giudizio (rendendo esecutivo il primo e modificando o eliminando, con speciali garanzie compensative, l'appello) piuttosto che continuare ad accettare che un iter processuale si concluda mediamente in 10 anni.
b) Sicurezza nelle città
Riguardo il problema della sicurezza nelle città, oltre alla "certezza della pena" (punto a), c'è il problema dell'affollamento carcerario e delle scarcerazioni facili. In questo momento però credo che l'emergenza da affrontare per prima sia l'ondata d'immigrati clandestini, che si aggiungono agli zingari ed a quei rumeni "comunitari" ma senza lavoro nè fissa dimora. E' inutile (oltre che ingiusto e costoso) riempire le carceri di immigrati clandestini con precedenti penali, ed è impossibile cercare di farli integrare tutti nella nostra società (soprattutto quelli che continuano a delinquere...e quelli che "non vogliono" integrarsi, per ragioni culturali e religiose). Dobbiamo, a mio avviso, ricorrere a nuovi meccanismi di espulsione e ad accordi con i paesi d'origine.
c) Lotta alle caste
Per quanto riguarda "la casta", anzi tutte le caste, bisogna smettere di parlare di diritti acquisiti che non si possono toccare e chiamarli con il loro nome: "privilegi" ingiusti, ingiustificati ed economicamente pesantissimi per la società. Bisogna cominciare a tagliare dall'alto (politici) per dare il buon esempio, poi eliminare enti inutili e società miste pubblico-private nelle quali si annidano schiere di consiglieri d'amministrazione politicizzati ed impiegati raccomandati e nullafacenti. Inoltre bisognerebbe riformare il pubblico impiego per rendere i servizi efficaci ed efficienti al pari di quelli privati (a partire dalla sanità).
d) detraz.IRPEFxSpese
Per la lotta all'evasione fiscale (di cui tutti si riempiono la bocca senza però ottenere nessun risultato, se non vessazioni contro chi già paga le tasse), l'unica ricetta sono gli interessi contrapposti, ossia la deducibilità parziale dal reddito imponibile, per le persone fisiche, delle spese sostenute, cominciando dall'affitto (che farebbe emergere i contratti in nero), ai lavori in casa, alle manutenzioni, alle spese mediche, sportive ed estetiche.
e)Piano Energetico
Infine l'Energia. Una risorsa strategica per un paese sviluppato non può essere ostaggio dei Verdi e di persone irresponsabili, incompetenti e retrograde, nè essere condizionata da referendum sulla scia di onde emotive. Occorre un nuovo Piano Energetico Nazionale, con interventi a breve termine e programmi a medio lungo termine (che non dovranno più essere bloccati e messi in discussione ad ogni cambio di governo) ed investimenti in ricerca. Fra questi bisogna necessariamente e razionalmente riconsiderare anche l'energia nucleare, nella quale eravamo all'avanguardia ed ora siamo uno dei pochi paesi europei a non usufruirne, restando schiavi del petrolio e del gas di terzi. La prima azione urgente ed indispensabile è sbloccare i progetti per i rigassificatori, le centrali a carbone pulito, i termovalorizzatori. Quindi cercare di diversificare il più possibile (dall'idrico, al geotermico, al fotovoltaico ecc...) in attesa di nuove tecnologie per la produzione di idrogeno ed, in futuro, per la fissione.

14 ° punto di Decidere.net

Lancio un sondaggio su quale punto vorreste aggiungere ai 13 punti di decidere.net.
Di fianco potete votare (anche più di uno) fra i cinque che ho suggerito (che illustro nel prossimo post), ma potete aggiungerne anche di nuovi commentando il post.
L'iniziativa non contrasta con l'impostazione molto pragmatica che Daniele Capezzone ha dato al network, cioè lavorare a 13 punti concreti e fattibili per modernizzare l'Italia, per far funzionare meglio le istituzioni, per liberalizzare il mercato e valorizzare competenze e merito, con particolare attenzione ai giovani ed al loro futuro. Volutamente ci si è limitati a temi sui quali si possono trovare convergenze trasversali, ovvero temi liberali e liberisti, tra i quali poi si sceglieranno quelli prioritari per stabilire alleanze elettorali e programmi di coalizione.
Questo ulteriore contributo spontaneo vuol ricordare che, anche se ci concentra su questioni parziali, comunque non si perdono di vista altri problemi generali con cui dovrà fare i conti chiunque arrivi al governo del "sistema" paese (pensare in grande...e cominciare a fare piccoli passi avanti).

lunedì 15 ottobre 2007

Decidere a Roma

Per gli amici di Roma, vorrei lanciare una proposta:
un "programma locale", da aggiungere ai tredici punti a livello "nazionale" di Decidere.net!
Riferendoci al livello comunale, ciascuno può proporre alcune iniziative che possono migliorare la nostra capitale e la nostra vita quotidiana.
Le migliori tredici proposte diventeranno il "sub-programma" di decidereroma.net.
Lascio a voi la parola :-))

E' nato il PCC (ma si pronuncia PD)!

E' nato il nuovo Partito Catto-Comunista (Poco Democratico).
Finita l'era del finto muro contro muro consociativista fra democristiani e comunisti, il compromesso storico era finalmente realizzabile, ma bisognava prima azzerare le rispettive ideologie di riferimento. Basta con falce, martello e scudo crociato, vietato parlare di socialdemocrazia o di riformismo...meglio guardare all'America (anche se lì cambiano politica senza cambiar nome ai partiti, mentre qui si cambiano solo i nomi). Di nuovo insieme dunque, ex democristiani e post-comunisti, pronti a mettere insieme gli avanzi di due nomenklature di partiti falliti per mettere su una grigia macchina da guerra e di potere. Ecco quindi i soliti volti noti e ammuffiti, gli ex sindacalisti di centro e di sinistra, tutti insieme appassionatamente, senza un programma nè un ideale in comune, se non la conservazione a tutti i costi del potere e l'occupazione di più poltrone possibili.
Di "Democratico" questo partito verticistico e di apparato non ha proprio nulla, basti vedere come sono state organizzate le cosiddette primarie ed il risultato "bulgaro" delle elezioni del nuovo segretario.
Ma forse al PCC non servirà l'appoggio delle masse, ma basterà quello del presidente di Confindustria, delle Cooperative rosse e bianche, dell'Opus Dei, della finanza rossa di De Benedetti e Colaninno, dei palazzinari e costruttori selvaggi (omaggiati da Veltroni nel famigerato "modello romano" di Caltagiroma), dei beneficiati dalle "privatizzazioni" (Benetton in testa e Tronchetti in coda)...e soprattutto dalle maggiori Banche italiane.
Da oggi il buonissimo "Topo gigio da Cinecittà" comincerà la lunga campagna elettorale, spiegandoci come si possono abbassare le tasse, ridurre il numero dei ministri e sottosegretari, conciliare l'accoglienza e la solidarietà agli immigrati (inclusi Rom e clandestini) con la sicurezza delle città. Tutto ciò come se non stesse già al governo e nascondendosi dietro una faccia di mortadella, a cui addebitare tutto ciò che viene fatto al contrario di ciò che lui dice (ma si sa che è un maestro in questo equilibrismo: è d'accordo col referendum ma non lo firma, era iscritto al PCI ma non è mai stato comunista, ecc...).
Povera Italia, con Veltroni finirebbe come la Borgata Pinarelli! (vedi il video)

giovedì 20 settembre 2007

Appuntamento al Pantheon il 22 Settembre ore 16

Amici di Decidere Roma, l'appuntamento per il prossimo sabato è stato spostato al Pantheon alle 16. La marcia verso Piazza Fiume sarà effettuata dopo gli interventi. Ci vediamo direttamente lì. A presto, G.

martedì 11 settembre 2007

Primo incontro di DecidereRoma con Daniele

Bene, non siamo ancora molti...ma stiamo crescendo. Considerato che era domenica pomeriggio "post-notte bianca"... direi che l'incontro non è andato affatto male :-). Oltre a Nino, Roberto, Giusi, Federico, Marco, "Tello"... ecc.(scusate ma non ricordo tutti i nomi) si sono aggiunti al gruppo Chiara, Francesca, Giancarlo e Claudia. Alessandra (come suo solito) ha aggiunto delle note critiche alla discussione, che è proseguita con una partecipazione attiva di molti degli intervenuti ed una disponibilità degli stessi a dare il proprio contributo anche in base all'esperienza personale.
Ora che ci siamo conosciuti fra noi (e che tutti hanno avuto l'occasione di conoscere e parlare direttamente con Daniele) credo che a breve sia opportuno vederci di nuovo per organizzarci in qualche iniziativa concreta (fermo restando l'obiettivo prioritario della manifestazione del 22). Un saluto a tutti, Guglielmo

mercoledì 29 agosto 2007

Decidere Roma incontra Daniele Capezzone

Cari amici, durante la visita di ieri alla nuova sede di Decidere.net! abbiamo programmato, con Daniele Capezzone e gli amici intervenuti, il prossimo incontro fra tutti gli aderenti al network di Roma.
L'incontro si terrà presso la stessa sede di decidere.net, in Via Barberini n°3 - 3°piano - domenica 9 settembre alle ore 18. Con l'occasione Daniele ci illustrerà le strategie e le ultime novità del network ed in particolare si discuterà su come organizzare il "nodo" romano e come alimentare la partecipazione alla manifestazione del 22 settembre. Siete quindi invitati a partecipare attivamente ed a invitare quanti più amici avete che possano essere interessati allo sviluppo di questo movimento politico innovativo. Un saluto e a presto vederci, Guglielmo

sabato 18 agosto 2007

Capezzone annuncia la manifestazione del 22 settembre

Daniele Capezzone preannuncia la manifestazione del 22 settembre a Roma per le pensioni delle future generazioni e contro le politiche dei sindacati e della sinistra comunista.
Clicca qui per il video di Daniele Capezzone

lunedì 13 agosto 2007

Incontro di decidere.net a Roma

Ciao a tutti, stiamo organizzando il primo incontro di decidere.net a Roma. Appena Daniele Capezzone ci comunicherà la sua disponibilità vi informeremo sulla data prescelta (probabilmente fra fine agosto ed i primi di settembre).
Nel frattempo vi suggerisco di aderire al network e di partecipare al forum di decidere.net.
Buon ferragosto e ... a presto, Guglielmo

giovedì 19 luglio 2007

LAVORI IN CORSO

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