Il problema della Giustizia grava come un macigno su tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana (anche quando si ha la fortuna di non imbattersi con un'aula di tribunale), influenzando negativamente anche il mercato, oltre che il fisco, la sicurezza, i rapporti fra cittadini e persino la famiglia. A mio avviso, prima di una riforma dei codici, bisognerebbe far funzionare efficientemente i tribunali, e nel frattempo riflettere se, sic stantibus rebus, si possa pensare a modificare gli attuali tre gradi di giudizio (rendendo esecutivo il primo e modificando o eliminando, con speciali garanzie compensative, l'appello) piuttosto che continuare ad accettare che un iter processuale si concluda mediamente in 10 anni.
b) Sicurezza nelle città
Riguardo il problema della sicurezza nelle città, oltre alla "certezza della pena" (punto a), c'è il problema dell'affollamento carcerario e delle scarcerazioni facili. In questo momento però credo che l'emergenza da affrontare per prima sia l'ondata d'immigrati clandestini, che si aggiungono agli zingari ed a quei rumeni "comunitari" ma senza lavoro nè fissa dimora. E' inutile (oltre che ingiusto e costoso) riempire le carceri di immigrati clandestini con precedenti penali, ed è impossibile cercare di farli integrare tutti nella nostra società (soprattutto quelli che continuano a delinquere...e quelli che "non vogliono" integrarsi, per ragioni culturali e religiose). Dobbiamo, a mio avviso, ricorrere a nuovi meccanismi di espulsione e ad accordi con i paesi d'origine.
c) Lotta alle caste
Per quanto riguarda "la casta", anzi tutte le caste, bisogna smettere di parlare di diritti acquisiti che non si possono toccare e chiamarli con il loro nome: "privilegi" ingiusti, ingiustificati ed economicamente pesantissimi per la società. Bisogna cominciare a tagliare dall'alto (politici) per dare il buon esempio, poi eliminare enti inutili e società miste pubblico-private nelle quali si annidano schiere di consiglieri d'amministrazione politicizzati ed impiegati raccomandati e nullafacenti. Inoltre bisognerebbe riformare il pubblico impiego per rendere i servizi efficaci ed efficienti al pari di quelli privati (a partire dalla sanità).
d) detraz.IRPEFxSpese
Per la lotta all'evasione fiscale (di cui tutti si riempiono la bocca senza però ottenere nessun risultato, se non vessazioni contro chi già paga le tasse), l'unica ricetta sono gli interessi contrapposti, ossia la deducibilità parziale dal reddito imponibile, per le persone fisiche, delle spese sostenute, cominciando dall'affitto (che farebbe emergere i contratti in nero), ai lavori in casa, alle manutenzioni, alle spese mediche, sportive ed estetiche.
e)Piano Energetico
Infine l'Energia. Una risorsa strategica per un paese sviluppato non può essere ostaggio dei Verdi e di persone irresponsabili, incompetenti e retrograde, nè essere condizionata da referendum sulla scia di onde emotive. Occorre un nuovo Piano Energetico Nazionale, con interventi a breve termine e programmi a medio lungo termine (che non dovranno più essere bloccati e messi in discussione ad ogni cambio di governo) ed investimenti in ricerca. Fra questi bisogna necessariamente e razionalmente riconsiderare anche l'energia nucleare, nella quale eravamo all'avanguardia ed ora siamo uno dei pochi paesi europei a non usufruirne, restando schiavi del petrolio e del gas di terzi. La prima azione urgente ed indispensabile è sbloccare i progetti per i rigassificatori, le centrali a carbone pulito, i termovalorizzatori. Quindi cercare di diversificare il più possibile (dall'idrico, al geotermico, al fotovoltaico ecc...) in attesa di nuove tecnologie per la produzione di idrogeno ed, in futuro, per la fissione.

