martedì 16 ottobre 2007

Sondaggio sul 14° punto

a) Giustizia efficiente
Il problema della Giustizia grava come un macigno su tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana (anche quando si ha la fortuna di non imbattersi con un'aula di tribunale), influenzando negativamente anche il mercato, oltre che il fisco, la sicurezza, i rapporti fra cittadini e persino la famiglia. A mio avviso, prima di una riforma dei codici, bisognerebbe far funzionare efficientemente i tribunali, e nel frattempo riflettere se, sic stantibus rebus, si possa pensare a modificare gli attuali tre gradi di giudizio (rendendo esecutivo il primo e modificando o eliminando, con speciali garanzie compensative, l'appello) piuttosto che continuare ad accettare che un iter processuale si concluda mediamente in 10 anni.
b) Sicurezza nelle città
Riguardo il problema della sicurezza nelle città, oltre alla "certezza della pena" (punto a), c'è il problema dell'affollamento carcerario e delle scarcerazioni facili. In questo momento però credo che l'emergenza da affrontare per prima sia l'ondata d'immigrati clandestini, che si aggiungono agli zingari ed a quei rumeni "comunitari" ma senza lavoro nè fissa dimora. E' inutile (oltre che ingiusto e costoso) riempire le carceri di immigrati clandestini con precedenti penali, ed è impossibile cercare di farli integrare tutti nella nostra società (soprattutto quelli che continuano a delinquere...e quelli che "non vogliono" integrarsi, per ragioni culturali e religiose). Dobbiamo, a mio avviso, ricorrere a nuovi meccanismi di espulsione e ad accordi con i paesi d'origine.
c) Lotta alle caste
Per quanto riguarda "la casta", anzi tutte le caste, bisogna smettere di parlare di diritti acquisiti che non si possono toccare e chiamarli con il loro nome: "privilegi" ingiusti, ingiustificati ed economicamente pesantissimi per la società. Bisogna cominciare a tagliare dall'alto (politici) per dare il buon esempio, poi eliminare enti inutili e società miste pubblico-private nelle quali si annidano schiere di consiglieri d'amministrazione politicizzati ed impiegati raccomandati e nullafacenti. Inoltre bisognerebbe riformare il pubblico impiego per rendere i servizi efficaci ed efficienti al pari di quelli privati (a partire dalla sanità).
d) detraz.IRPEFxSpese
Per la lotta all'evasione fiscale (di cui tutti si riempiono la bocca senza però ottenere nessun risultato, se non vessazioni contro chi già paga le tasse), l'unica ricetta sono gli interessi contrapposti, ossia la deducibilità parziale dal reddito imponibile, per le persone fisiche, delle spese sostenute, cominciando dall'affitto (che farebbe emergere i contratti in nero), ai lavori in casa, alle manutenzioni, alle spese mediche, sportive ed estetiche.
e)Piano Energetico
Infine l'Energia. Una risorsa strategica per un paese sviluppato non può essere ostaggio dei Verdi e di persone irresponsabili, incompetenti e retrograde, nè essere condizionata da referendum sulla scia di onde emotive. Occorre un nuovo Piano Energetico Nazionale, con interventi a breve termine e programmi a medio lungo termine (che non dovranno più essere bloccati e messi in discussione ad ogni cambio di governo) ed investimenti in ricerca. Fra questi bisogna necessariamente e razionalmente riconsiderare anche l'energia nucleare, nella quale eravamo all'avanguardia ed ora siamo uno dei pochi paesi europei a non usufruirne, restando schiavi del petrolio e del gas di terzi. La prima azione urgente ed indispensabile è sbloccare i progetti per i rigassificatori, le centrali a carbone pulito, i termovalorizzatori. Quindi cercare di diversificare il più possibile (dall'idrico, al geotermico, al fotovoltaico ecc...) in attesa di nuove tecnologie per la produzione di idrogeno ed, in futuro, per la fissione.

14 ° punto di Decidere.net

Lancio un sondaggio su quale punto vorreste aggiungere ai 13 punti di decidere.net.
Di fianco potete votare (anche più di uno) fra i cinque che ho suggerito (che illustro nel prossimo post), ma potete aggiungerne anche di nuovi commentando il post.
L'iniziativa non contrasta con l'impostazione molto pragmatica che Daniele Capezzone ha dato al network, cioè lavorare a 13 punti concreti e fattibili per modernizzare l'Italia, per far funzionare meglio le istituzioni, per liberalizzare il mercato e valorizzare competenze e merito, con particolare attenzione ai giovani ed al loro futuro. Volutamente ci si è limitati a temi sui quali si possono trovare convergenze trasversali, ovvero temi liberali e liberisti, tra i quali poi si sceglieranno quelli prioritari per stabilire alleanze elettorali e programmi di coalizione.
Questo ulteriore contributo spontaneo vuol ricordare che, anche se ci concentra su questioni parziali, comunque non si perdono di vista altri problemi generali con cui dovrà fare i conti chiunque arrivi al governo del "sistema" paese (pensare in grande...e cominciare a fare piccoli passi avanti).

lunedì 15 ottobre 2007

Decidere a Roma

Per gli amici di Roma, vorrei lanciare una proposta:
un "programma locale", da aggiungere ai tredici punti a livello "nazionale" di Decidere.net!
Riferendoci al livello comunale, ciascuno può proporre alcune iniziative che possono migliorare la nostra capitale e la nostra vita quotidiana.
Le migliori tredici proposte diventeranno il "sub-programma" di decidereroma.net.
Lascio a voi la parola :-))

E' nato il PCC (ma si pronuncia PD)!

E' nato il nuovo Partito Catto-Comunista (Poco Democratico).
Finita l'era del finto muro contro muro consociativista fra democristiani e comunisti, il compromesso storico era finalmente realizzabile, ma bisognava prima azzerare le rispettive ideologie di riferimento. Basta con falce, martello e scudo crociato, vietato parlare di socialdemocrazia o di riformismo...meglio guardare all'America (anche se lì cambiano politica senza cambiar nome ai partiti, mentre qui si cambiano solo i nomi). Di nuovo insieme dunque, ex democristiani e post-comunisti, pronti a mettere insieme gli avanzi di due nomenklature di partiti falliti per mettere su una grigia macchina da guerra e di potere. Ecco quindi i soliti volti noti e ammuffiti, gli ex sindacalisti di centro e di sinistra, tutti insieme appassionatamente, senza un programma nè un ideale in comune, se non la conservazione a tutti i costi del potere e l'occupazione di più poltrone possibili.
Di "Democratico" questo partito verticistico e di apparato non ha proprio nulla, basti vedere come sono state organizzate le cosiddette primarie ed il risultato "bulgaro" delle elezioni del nuovo segretario.
Ma forse al PCC non servirà l'appoggio delle masse, ma basterà quello del presidente di Confindustria, delle Cooperative rosse e bianche, dell'Opus Dei, della finanza rossa di De Benedetti e Colaninno, dei palazzinari e costruttori selvaggi (omaggiati da Veltroni nel famigerato "modello romano" di Caltagiroma), dei beneficiati dalle "privatizzazioni" (Benetton in testa e Tronchetti in coda)...e soprattutto dalle maggiori Banche italiane.
Da oggi il buonissimo "Topo gigio da Cinecittà" comincerà la lunga campagna elettorale, spiegandoci come si possono abbassare le tasse, ridurre il numero dei ministri e sottosegretari, conciliare l'accoglienza e la solidarietà agli immigrati (inclusi Rom e clandestini) con la sicurezza delle città. Tutto ciò come se non stesse già al governo e nascondendosi dietro una faccia di mortadella, a cui addebitare tutto ciò che viene fatto al contrario di ciò che lui dice (ma si sa che è un maestro in questo equilibrismo: è d'accordo col referendum ma non lo firma, era iscritto al PCI ma non è mai stato comunista, ecc...).
Povera Italia, con Veltroni finirebbe come la Borgata Pinarelli! (vedi il video)