giovedì 23 ottobre 2008


PRIMA DI CLICCARE PENSA!
(...che Gomorra potevi scriverlo tu)

Caro Sig. Mario Rossi, ti sei appena iscritto, nel social network che frequenti (e con le migliori intenzioni, che condivido), al gruppo “Salviamo l’Autore di Gomorra”.
Volevo invitare te, e tutte le centinaia di persone che, in buona fede, stanno aderendo a gruppi simili o costituendene di nuovi, a riflettere sulla portata del loro gesto.
Tutti noi vogliamo tutelare l’incolumità dell’autore di Gomorra. Ma immaginiamo per un attimo che l’autore fossi tu. Vorresti avere tutta questa pubblicità, visibilità e manifestazioni di solidarietà, oppure vorresti restare un qualsiasi semplice, onesto e buon cittadino? Sicuramente non vorresti mettere a rischio la tua vita nè la sicurezza delle persone a te care, anche se hai sentito il dovere di denunciare ciò che hai visto, che in tanti (chi più chi meno) abbiamo visto. Cerca allora di riflettere sul favore che stiamo facendo alla criminalità organizzata nell’individuare un obiettivo preciso, per giunta un semplice uomo inerme e (fino a ieri) indifeso. Se del libro avessimo scritto e firmato una pagina ciascuno, sarebbe stato difficile inquadrarci tutti come temibili nemici da abbattere. Inoltre il rischio e l’impegno sarebbero stati enormi rispetto al risultato. Ma colpire una sola persona, che ne rappresenta molti, non solo è più semplice, ma è più efficiente dal punto di vista dell’analisi costi/benefici. Colpiscine uno e ne avrai intimoriti centinaia, forse migliaia.
Uccidere un uomo è facile per un’organizzazione di professionisti del crimine, fosse anche il presidente degli Stati Uniti, il presidente del Consiglio italiano o un noto giudice con tanto di scorta. Molto più difficile uccidere o intimidire migliaia di Mario Rossi o Giuseppe Bianchi. Quel che vorrei dirti è che cliccare la tua solidarietà non è utile alla lotta alla camorra e a tutte le mafie del mondo. Sarebbe molto più utile che il tuo nome lo mettessi sotto una tua denuncia di un qualsiasi sopruso tu sia stato vittima o testimone. Lo so che sei, come me, un padre di famiglia, che temi ritorsioni dal vicino che sta costruendo la villetta abusiva, dall’automobilista che ha investito un pedone davanti ai tuoi occhi, dal capoufficio che sta commettendo un illecito a suo vantaggio e persino dal bullo del quartierino. Se ti può consolare ci sono degli psico-pedagoghi che ritengono più educativo e salutare, per la crescita dei giovani, l’esempio di un padre colpito o penalizzato perchè lottava per una giusta causa, piuttosto che un padre presente e socialmente ben integrato, ma già morto dentro perchè ha abdicato ai suoi principi ed ai suoi valori, nascondendosi dietro un “tengo famiglia”.
L’Italia, si sa, è un Paese di Santi, di martiri e di eroi...ma anche di traditori, di vigliacchi e quaqquaraquà; è un Paese di folle acclamanti, di raduni oceanici e marce di protesta ... ma anche di qualunquisti, imboscati e voltagabbana che saltano sul carro del vincitore.
E’ nella nostra cultura, condizionata dal cattolicesimo, considerarci tutti umili peccatori, senza possibilità di riscatto se non grazie a qualcuno che dia la sua vita per noi. Rendere l’autore di Gomorra un eroe ci mette in pace con la coscienza, perchè mettendolo su un piedistallo ed ergendolo a modello ideale, lo allontaniamo da noi, miseri mortali.
Siamo tutti solidali, purchè l’eroe faccia tutto da solo, senza chiamarci in causa e senza pretendere il nostro aiuto concreto; purchè il santo decida di farsi ammazzare lontano da casa nostra, per non doversi preoccupare del fastidioso fenomeno delle “pallottole vaganti” (peggiore delle "polveri sottili" di cui ci preoccupiamo quotidianamente) o della poca intelligenza delle bombe nostrane(meno intelligenti di una partenza durante il ponte di ferragosto).
Lo so che tu sei un cittadino “normale”, che semplicemente fa ogni giorno il suo dovere (anche se nessuno se ne accorge, ed a prescindere da ciò), che prima di criticare e pretendere che gli altri cambino e che il mondo diventi migliore, si preoccupa di migliorare se stesso e di dimostrarlo con opere ed azioni, non con le parole.
Proprio per questo ti chiedo, prima di cliccare la tua adesione, di pensare che puoi decidere tu se l’Autore debba considerarsi un eroe o un santo...e perciò votato inevitabilmente al martirio, oppure se dobbiamo considerarlo uno di noi, come te, vicino a te, uno che inviteresti domani a casa tua.
Comunque caro Mario, per questa volta non ti devi preoccupare, perchè il vero autore del noto best seller Gomorra, sono io! In realtà l’ho scritto sotto pseudonimo, ma ora rivelerò le mie generalità, firmando questo pezzo senza nascondermi più dietro un nick name.
Spero che il prossimo libro lo scriveremo insieme.
Guglielmo Fedeli
il cannocchiale

1 comments:

Anonimo ha detto...

I PRIMI FRA GLI ULTIMI
Al di là di ogni chiacchiera televisiva, in cui i nostri politici "sparano" le cifre di una spesa "fuori controllo" per l'istruzione in Italia,ecco i dati comparativi OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)su quanto gli Stati spendono in istruzione
Rapporto spesa per l'istruzione sul PIL %
Italia 4,4
Francia 5,7
Portogallo 5,4
Norvegia 7,0
Polonia 5,5
Media OCSE 5,4
Con il taglio di 8 miliardi di Euro previsto dalla manovra finanziaria la percentuale verrà ridotta al 3,9, misura che ci collocherà al penultimo posto nella graduatoria OCSE.

Rapporto spesa per l'istruzione su spesa pubblica % Italia 9,3
Spagna 11,1
Irlanda 14,0
Messico 23,4
Corea 15,3
Nuova Zelanda 19,4
Stati Uniti 13,7
Repubblica Slovacca 19,5
Media OCSE 13,2
In questo caso'Italia già si colloca all'ultimo posto nella graduatoria generale.
Gli stessi dati sono forniti dal Ministero dell'Istruzione.
CHE DIRE SE UN MINISTRO CONTRADDICE I DATI FORNITI DAL SUO STESSO MINISTERO?